Aumentare la vita del nuovo HD-SSD:

[alert ]Prima di effettuare qualsiasi operazione, effettua un backup dei dati![/alert]

Strutturalmente un HD-SSD è molto diverso da HD classico, e ci sono un paio di accorgimenti da adottare per aumentarne vita e prestazioni a lungo termine.
Più precisamente bisogna abilitare la funzione TRIM e montare la partizione di root (ma non solo) con l’attributo noatime o relatime.

[info ]In parole poverissime:

  • il trim cancella effettivamente un file dal tuo SSD
  • il noatime dice al sistema di non registrare l’ultimo accesso ad un file risparmiando quindi cicli di scrittura.

[/info]

Parto dal presupposto che, essendo anche tu uno sviluppatore, sei solito utilizzare un sistema OsX o Linux.

Per quanto riguarda l’OS di casa Apple (e se non abbiamo un SSD originale Apple per il quale la funzione di trim è abilitata di default) si può utilizzare il tool creato da Alessandro Boschini Chamaleon SSD Optimizer. Tramite la comoda interfaccia grafica potrai abilitare sia il trim che il noatime con un paio di click.

Per quanto riguarda Linux invece dobbiamo operare da shell.

Apriamo quindi, come root, il file /etc/fstab

e aggiungiamo l’attributo noatime alla partizione di root

senza bisogno di riavviare il sistema possiamo smontare e rimontare le partizioni e quindi controllare che quella di root sia montata con l’attributo noatime.

Ora che il noatime è stato attivato, passiamo al TRIM.

C’è da sottolineare, prima di inziare, che la funzione di trim è supportata solo dai seguenti filesystem:
btrfs ext3 ext4 gfs2 jfs ocfs2 xfs

Quindi se il vostro sistema non utilizza uno dei filesystem definiti qui sopra, non potrete utilizzare il trim.

Inoltre, assicuratevi che la vostra distro non abbia già attivato tale funzione di default, ad esempio UBUNTU 14.04 e derivate. In questo caso i passi successivi non saranno necessari.

Per far si che la funzione di trimming venga effettuata una volta al giorno, dobbiamo creare il file in /etc/cron.daily/trim.
Quindi digitiamo

e copiamo al suo interno le seguenti righe di codice:

Con questo script, andrai a:

  • impostare un file di log (consultabile in /var/log/trim.log);
  • definire come l’output dovrà essere scritto nel file di log
  • invocare fstrim sulla partizione radice (/), scrivendo l’output nel file di log

Fatto questo diamo i permessi di esecuzione allo script

Se ci sono partizioni aggiuntive su cui abilitare il trim (ad esempio la home) basta aggiungere una riga del genere alla fine dello script /etc/cron.daily/trim creato in precedenza:
fstrim -v /home >> $LOG

Se utilizzi un sistema di volumi per il partizionamento allora dovrai anche attivare la funzione di trim sull’LVM in questo modo

Ricordiamoci infine di installare anacron sul nostro sistema linux, essendo questa una macchina di development non la lascerai accesa h24!


Qui riporto alcuni articoli per approfondire l’argomento: